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Alla scoperta della bolletta del gas

Alla scoperta della bolletta del gas

Una guida che spiega, voce per voce, la bolletta che si riceve a casa

 

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In genere ogni due mesi arriva nella nostra cassetta della posta, oppure via e-mail, un documento che riconosciamo immediatamente: la bolletta. Quella del gas in particolare è di solito la più “pesante”: in media il consumo annuale di una famiglia è di circa di 1.200 mc, che corrisponde ad una spesa di poco superiore ai 1.000 euro. Proviamo allora ad entrare nel dettaglio delle singole voci che la compongono, per conoscere più da vicino che cosa paghiamo. Prima di tutto, è bene sapere che le voci riportate nella bolletta non sono una scelta del fornitore ma sono definite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e valide per tutti. La bolletta del gas si compone di tre voci di spesa, che devono essere chiaramente indicate:
  • i servizi di vendita (le attività del fornitore per acquistare e rivendere il gas al cliente finale);
  • i servizi di rete (le attività per il trasporto e la distribuzione del gas);
  • le imposte.
Servizi di venditamateria prima, commercializzazione e oneri aggiuntivi  Si tratta della voce di spesa che incide sulla bolletta per il 50% circa e comprende tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto del gas all’ingrosso e la sua vendita al cliente finale (commercializzazione al dettaglio): costo della materia prima e della vendita all’ingrosso, costi per l'attività di vendita al dettaglio quali la gestione commerciale, i servizi al cliente, la fatturazione e l’invio della bolletta, la lettura del contatore, gli sportelli clienti, i call center, ecc.... I servizi di vendita si compongono di:
  1. una voce variabile, che si basa sui consumi effettivi, chiamata quota energia. Questa voce comprende la parte variabile della commercializzazione al dettaglio, la materia prima (i costi relativi all’acquisto del gas) e gli oneri aggiuntivi per la fornitura di gas, a copertura delle attività nazionali di rigassificazione e servizio di stoccaggio, e per la contribuzione al contenimento dei consumi di gas. I singoli soggetti distributori trattano questi oneri come partita di giro, versando il relativo gettito alla cassa conguaglio nazionale;
  2. una quota fissa, indipendente quindi da quanto si consuma, che comprende la parte fissa della commercializzazione al dettaglio. Nel mercato tutelato le tariffe applicate nei servizi di vendita sono fissate e aggiornate ogni 3 mesi dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in base alle quotazioni medie dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l’aggiornamento. Dall’aprile del 2012, per avvicinare i prezzi italiani a quelli europei, l’aggiornamento tiene conto anche di una quota gradualmente crescente dei prezzi del gas che si formano sui mercati europei. Diversamente, nel mercato libero le tariffe applicate nei servizi di vendita sono fisse, sulla base del contratto sottoscritto con il fornitore scelto, e non si applicano gli oneri aggiuntivi.
Servizi di rete: trasporto, stoccaggio, distribuzione locale e contatore Si tratta della voce di spesa che rappresenta il 15% circa della bolletta e comprende tutte le attività svolte dal fornitore per consegnare il gas ai clienti: trasporto sui gasdotti della rete nazionale e regionale, trasporto nella rete di distribuzione locale fino al contatore. Comprende anche la gestione di quest’ultimo e i costi di stoccaggio, i depositi dove il gas viene conservato e poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per fare fronte a eventuali emergenze. Queste attività necessitano di infrastrutture che sono uniche, non sdoppiabili ma utilizzate da tutti i fornitori per servire i consumatori. A differenza quindi dei servizi di vendita, dove vige la concorrenza e il mercato si è liberalizzato per cui ognuno può scegliere il fornitore che preferisce, nei servizi di rete non c’è concorrenza e tutti pagano una tariffa fissata con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. E’ quindi solo sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e si può eventualmente risparmiare passando al mercato libero. Anche i servizi di rete si compongono di:
  1. una quota fissa sempre uguale, indipendentemente dai consumi, che corrisponde ad una parte della tariffa di distribuzione locale;
  2. una quota variabile legata ai consumi, che comprende una seconda parte della tariffa di distribuzione, la tariffa di trasporto sulla rete nazionale e regionale, lo stoccaggio. I consumi sono suddivisi in 4 scaglioni crescenti (0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1.560 Smc) e la quota variabile diminuisce progressivamente con il passaggio da uno scaglione più basso ad uno più alto. Il trasporto e lo stoccaggio incidono per circa il 5% sul totale della bolletta del gas. Il restante 12% copre i costi della distribuzione locale e alcuni oneri relativi a iniziative di risparmio energetico, di miglioramento della qualità del servizio e per il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi.
Sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, le tariffe applicate nei servizi di rete sono fissate e aggiornate annualmente o trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, tenendo conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità. Questa quote sono quindi obbligatoriamente applicate dal distributore al fornitore. Le imposte:accise e Iva Questa voce rappresenta in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprende:
  1. l’imposta erariale di consumo. Incide per il circa 17% della bolletta e, per gli usi civili, cambia sulla base dei 4 scaglioni di consumo. E’ diversificata per le due macrozone Centro nord e Centro Sud;
  2. l’addizionale regionale. Pesa per il 2% sulla bolletta ed è determinata autonomamente da ciascuna regione. Si paga in relazione alla quantità di gas consumato come per l’imposta erariale;
  3. l’Iva vale il 15% della bolletta, viene calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta comprese le accise ed è fissata, per i consumi civili, al 10% per i primi 480 mc consumati, e al 21% su tutti gli altri consumi e le quote fisse.
  Le unità di misura della bolletta del gas Nella bolletta del gas, i prezzi delle componenti fisse sono indicate con Euro per punto di consegna al mese oppure con Euro per cliente al mese. I prezzi delle componenti variabili sono invece indicati in Euro per standard metro cubo – Smc. Cosa significa?Pressione e temperatura influiscono sul volume del gas. per questo i contatori del gas sono impostati per riconoscere un metro cubo di gas chiamato Smc: standard metro cubo, cioè un metro cubo di gas misurato alla pressione atmosferica standard e alla temperatura di 15°. Al cambiamento della pressione e della temperatura però cambia anche il volume del gas. Così il contatore di una casa in montagna tende a misurare un volume un po’ più grande di quello standard e il contatore di una casa al mare a misurare un volume un po’ più piccolo. Per mettere a posto le cose e far pagare a tutti il gas allo stesso modo, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha stabilito un coefficiente C, che si applica in bolletta ai metri cubi di gas conteggiati dal suo contatore. Il coefficiente C varia da comune a comune, secondo l’altitudine e il clima. Gli aiuti per le famiglie disagiate e la possibilità di rateizzare le bollette Nella bolletta può a volte essere presente la voce “Quota clienti disagiati”:di cosa si tratta? I Comuni possono richiedere che il costo a metro cubo del gas venga maggiorato di un’ulteriore quota. Questa maggiorazione, espressa in €/Smc, viene integralmente trasferita al Comune e da questo gestita e destinata all'erogazione di contributi per la fornitura del gas a clienti in condizioni economiche disagiate, ad anziani e disabili. Tutto ciò è regolato e controllato dall'AEEG (rif. delibera 170/04, articolo 9). E’ importante ricordare che chiunque utilizza, anche occasionalmente, il gas metano fornito tramite reti, beneficia automaticamente di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della delibera n. 152/03 dell’AEEG. Le famiglie in condizioni di disagio economico e le famiglie numerose possono chiedere una riduzione in bolletta dei prezzo del gas. La riduzione si chiama bonus sociale e permette di risparmiare il 15% circa della spesa annuale per il gas. Possono chiedere il bonus le famiglie con un indicatore ISEE non superiore ai 7.500 Euro oppure fino a 20.000 Euro per le famiglie con più di tre figli a carico. Il bonus si può richiedere compilando i moduli sul sito dell’Anci. Per ulteriori informazioni è disponibile il Numero Verde dello Sportello per il consumatore 800 166 654. Hera inoltre concede a tutti i clienti (purché in regola con i pagamenti), di poter rateizzare in 3 mesi l’importo delle bollette. Tale periodo sale a 6 mesi in caso di situazioni di particolare disagio, come, ad esempio, la perdita del lavoro o la cassa integrazione per uno o più componenti del nucleo famigliare. Opuscolo: come capire le bollette.

Tags: Casa

Jennifer.Zicca
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