logo

Permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno

® Qui Brescia© Qui Brescia  
La richiesta di asilo politico può essere presentata presso l’Ufficio di Polizia, che fornirà dei

moduligià predispostinei quali dovranno essere:

• spiegate le motivazioni per le quali si chiede lo status di rifugiato; • fornite ogni altra informazione o documentazione in proprio possesso a sostegno dei motivi della richiesta. • Dovrà essere altresì allegata copia di valido documento di identificazione personale (passaporto, carta d’identità, ecc..) se posseduto, ovvero fornire le proprie generalità all’Autorità di Polizia, indicando l’eventuale domicilio ove far pervenire le comunicazioni di interesse. La Questura  rilascerà copia sia della richiesta che della documentazione prodotta e provvederà alle foto-segnalazioni. La domanda, corredata dalla documentazione necessaria, verrà tempestivamente inoltrata dalla Questura alla competente Commissione Territoriale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato che deciderà se riconoscere, anche a seguito di colloquio personale, lo status. In Italia ve ne sono 8 (Caserta Gorizia, Milano, Roma, Foggia, Siracusa, Crotone e Trapani). La data della convocazione presso la Commissione sarà comunicata dalla Questura al domicilio indicato al momento della presentazione della domanda. E’ importante che venga comunicata alla Questura ogni variazione di indirizzo per ricevere tutte le comunicazioni di interesse. L’audizione è momento fondamentale per spiegare bene la situazione e prospettare i timori di persecuzione; in caso di assenza la Commissione potrà comunque decidere  sulla base della sola documentazione disponibile.   La Commissione Territoriale, entro 3 giorni successivi alla data dell’audizione, adotta una delle seguente decisioni: • riconoscere lo status di rifugiato; • rigettare la domanda, ma, pur non ravvisando i requisiti richiesti per lo status di rifugiato, può valutare autonomamente la pericolosità di un eventuale rimpatrio e chiedere al Questore di rilasciare un permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria. Questo tipo di permesso di soggiorno ha la durata di un anno, rinnovabile, e consente di lavorare; • rigettare la domanda: in tal caso il Questore inviterà il richiedente a lasciare il territorio nazionale. Se non si conosce la lingua italiana potrà essere richiesta l’assistenza di un interprete o anche di un mediatore culturale o avvocato per compilare e redigere, ove possibile, nella propria lingua, ovvero in una delle lingue più conosciute (INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO, ARABO), il modello informativo e le dichiarazioni inerenti le motivazioni della richiesta. • In caso di verifica da parte dell’Autorità di Polizia della regolarità della documentazione presentata,viene rilasciato, dal Questore della provincia in cui è stata presentata la domanda, un Permesso di Soggiorno della validità di tre mesi,rinnovabile sino alla decisione della Commissione territoriale competente. • Se si è giunti in Italia senza alcun documento che attesti la nazionalità e le generalità, o se la  richiesta di riconoscimento si basa su elementi che necessitano di verifica, il richiedente sarà ospitato, per un periodo massimo 20 giorni, in un Centro di identificazione. Se entro tale termine la richiesta non sarà stata ancora decisa dalla Commissione Territoriale, potrà essere lasciato il Centro ospitante e verrà rilasciato un Permesso di Soggiorno valido per 3 mesi,rinnovabile fino alla definizione del procedimento. In caso di ridotte risorse, puoi essere chiesta alla Prefettura competente, per il tramite l’Ufficio di Polizia ove è stata presentata la domanda, di essere ospitato presso apposite strutture comunali di accoglienza per tutto il periodo di esame della domanda di asilo. • In caso positivo la Commissione emette un provvedimento di riconoscimento dello status di rifugiato e rilascia un tesserino attestante l’avvenuto riconoscimento dello status. • Insieme al tesserino, la Questura competente dovrà consegnare anche un documento personale al fine di consentire eventuali spostamenti all’estero (con validità temporale pari a quella del permesso di soggiorno). • I documenti di identità dovranno essere richiesti al Comune di residenza. • Sarà riconosciuto un permesso di soggiorno di durata biennale. • Sono riconosciuti i medesimi diritti e gli stessi doveri dei cittadini italiani, con esclusione di  quelli che presuppongono la cittadinanza italiana (esempio, il diritto di voto, la partecipazione a concorsi per l’accesso ai pubblici impieghi, ecc.). • Nei casi in cui per esercitare in Italia un diritto è necessario procurarsi determinati documenti o certificati del Paese di origine, le autorità italiane si adopereranno affinché siano forniti, ovvero provvederanno a sostituirli con propri atti che sostituiranno a tutti gli effetti quelli del Paese d’origine. • Per nessun motivo è possibile far rientro al  Paese di appartenenza. Questa circostanza, infatti, potrebbe determinare la cessazione del riconoscimento, in quanto manifestazione di volontà di tornare ad avvalersi della protezione del Paese d’origine. Analogamente, verrà interpretata come volontà di avvalersi della protezione del proprio Stato una eventuale richiesta di passaporto presso le rappresentanze diplomatiche in Italia del Paese d’appartenenza. • Il documento personale consegnato dalla Questura consente di recarsi all’estero per un periodo di tempo non superiore a tre mesi, senza necessità di visto. In caso di necessità di stabilirsi all’estero per periodi più lunghi, ad esempio per motivi di lavoro, è necessario chiedere il visto alla rappresentanza diplomatica del Paese dove ci si vuole recarsi e poi avviare, presso il nuovo Stato ospitante, la procedura per il “trasferimento di responsabilità”  

Permesso di soggiorno per attesa occupazione

Lo straniero che perde il posto di lavoro in seguito a licenziamento o dimissioni ha l’obbligo di iscriversi, entro 40 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, nell’elenco anagrafico del Centro per l’impiego della provincia di residenza. Rimarrà iscritto in tale elenco per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e, comunque, ad esclusione del lavoratore stagionale, per un periodo complessivo non inferiore ad un anno (L. 92 del 16.7.2012 – art. 4, comma 30 «Riforma del lavoro»), o anche oltre un anno, e comunque per  tutta la durata di eventuali ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione, disoccupazione, mobilità… Allo scadere della validità del permesso, il cittadino straniero che avrà trovato un’occupazione sarà autorizzato a restare in Italia: • solo attraverso la  dimostrazione di un reddito minimo annuo corrispondente ai parametri per il ricongiungimento familiare; • nel caso in cui non trovi un nuovo lavoro, deve lasciare il territorionazionale. Il viaggio di rientro nel Paese di provenienza è a carico dell’ultimo datore di lavoro.  

Permesso di soggiorno per lavoro autonomo

I lavoratori autonomi sono tutte le persone che svolgono un’attività redditizia, lecita sfruttando le loro conoscenze o talenti senza essere subordinate a nessuna altra persona. In questa categoria, ci troviamo tanti gruppi e spesso sono dei lavoratori chiamati liberi professionisti: avvocati, commercianti, artisti vari, calciatori, … Gli stranieri che svolgono questo tipo di attività devono chiedere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Vediamo come si fa la richiesta e il rinnovo di questo tipo di permesso di soggiorno che è diverso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Documenti da presentare per il permesso di soggiorno per lavoro autonomo: a) Istanza compilata e sottoscritta dall’interessato (Modulo 1 e 2) che si trova nel Kit che si prende gratuitamente allo sportello Amico dell’ufficio delle Poste Italiane più vicino; b) Fotocopia di tutto il passaporto o di altro documento equipollente (vedi tabella n° 4); c) Per il rilascio del permesso di soggiorno: fotocopia della certificazione, rilasciata dalla rappresentanza diplomatica / consolare italiana nel Paese di appartenenza dello straniero, dell’esistenza dei requisiti, previsti dall’art. 26 del decreto legislativo 286/98 e successive modifiche e dall’art. 39 del D.P.R. 394/99 e successive modifiche, per il rilascio del visto di ingresso per lavoro autonomo. d) Per il rinnovo del permesso di soggiorno: 1) fotocopia dell’autorizzazione o della licenza, o dell’iscrizione in apposito albo o registro, o della presentazione di dichiarazione o denuncia prevista dalla normativa vigente per l’esercizio della attività professionale svolta; 2) fotocopia iscrizione alla CCIAA ( Camera di Commercio Industria Artigianato eAgricoltura); 3) fotocopia dichiarazione dei redditi. e) L’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che svolge in Italia attività come socio prestatore d’opera presso società, anche cooperative, dovrà essere corredata, oltre che dalla documentazione indicata nelle lettere a, b, d, anche di:

1) dichiarazione del Presidente della Società in ordine alle mansioni svolte dal socio lavoratore, con allegata fotocopia del documento d’identità del dichiarante;

 2) fotocopia del libro soci (pagina del frontespizio del libro soci unitamente alla pagina relativa alla iscrizione dello straniero socio).

  NOTE 1) Il permesso di soggiorno per lavoro autonomo può essere utilizzato anche per le altre attività consentite allo straniero e consente l’esercizio del lavoro subordinato, per il periodo di validità dello stesso, previo inserimento nell’elenco anagrafico o, se il rapporto di lavoro è in corso, previa comunicazione del datore di lavoro alla Direzione Provinciale del Lavoro. Con il rinnovo è rilasciato un nuovo permesso di soggiorno per l’attività effettivamente svolta. 2) Il permesso di soggiorno per motivi di studio o di formazione professionale può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro autonomo nell’ambito del decreto di programmazione dei flussi di ingresso per cittadini stranieri. In tale caso la certificazione attestante la presenza dei requisiti richiesti dalla norma per il lavoro autonomo è rilasciata dallo Sportello Unico Immigrazione previa verifica della disponibilità di una quota e la compilazione dei moduli 1 e 2 per la richiesta di permesso di soggiorno avverrà presso questo ultimo Ufficio. 3) La condanna irrevocabile per i reati in materia di tutela del diritto di autore, di contraffazione, uso e commercio di marchi o segni distintivi contraffatti comporta la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione dello straniero. 4) Il reddito dovrà essere non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale e dovrà essere dimostrato allegando la fotocopia della dichiarazione dei redditi, o in caso di attività in forma autonoma iniziata nell’anno, o nei quali l’ordinamento non preveda l’obbligo della dichiarazione dei redditi, il reddito potrà essere dimostrato con altra “obiettiva” documentazione.   Fonte:portaleimmigrazione.it
Per vedere se la pratica è pronta Il rilascio del permesso di soggiorno:http://questure.poliziadistato.it/stranieri/
Il rilascio del permesso di soggiorno: Cosa Serve
Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno.
Chi arriva in Italia per la prima volta ha 8 giorni di tempo per chiedere il permesso di soggiorno.
Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno è necessario presentare:
• il modulo di richiesta;
• il passaporto, o altro documento di viaggio (pdf 17 KB) equivalente, in corso di validità con il relativo visto di ingresso, se richiesto;  per specifiche visitare http://img.poliziadistato.it/docs/titoli_di_viaggio_equivalenti.pdf
• una fotocopia del documento stesso;
• 4 foto formato tessera, identiche e recenti;
• un contrassegno telematico da € 14,62;
• la documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto
• il versamento di un contributo compreso tra € 80 e € 200. Le modalità di pagamento sono state stabilite con decreto 6 ottobre 2011 del Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero dell'Interno. Leggi la circolare esplicativa
Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. La validità del permesso di soggiorno è la stessa del visto d'ingresso:
• fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;
• fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;
• fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.
Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
In attesa del permesso di soggiorno
Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall'Italia e rientrarci se in possesso:
• della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l'avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno,
• del titolo di soggiorno scaduto,
• del passaporto o altro documento equipollente e a condizione che:
• l'uscita e il rientro avvengano attraverso una qualunque frontiera esterna italiana (circolare 11 marzo 2009) pertanto lo straniero può recarsi nel suo Paese e rientrare in Italia solo con volo diretto, quindi senza scali in Paesi Schengen.
In caso l'aereo faccia scalo in Paesi extra Schengen lo straniero dovrà informarsi preventivamente presso le Autorità diplomatiche (ambasciata o consolato) del Paese dello scalo oppure presso un operatore turistico sulla possibilità di transito prevista per i cittadini del suo Paese;
• lo straniero esibisca il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d'ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
• il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso.
Alle medesime condizioni le facilitazioni sono consentite agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare.
Documenti rubati:
Per avere informazioni sul loro ritrovamento si può consultare il sito http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver2/Documenti/cerca_docu.htm
Bisogna però avere il numero del documento.
Permesso di soggiorno: Dove si fa
In questura

Sedi: Bologna

Tags: Documenti

sportello_neomaggiorenni
Commenti
Lascia un commento